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	<title>InovaBlog &#187; ICT</title>
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			<item>
		<title>ICT Italia: ripresa dal 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 14:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Nigro</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[
Se il 2009 è stato un annus horribilis,  il 2010 sembra  destinato ad essere un anno di transizione, il 2011 dovrebbe finalmente segnare il segno più e far ripartire il mercato italiano dell&#8217;ICT.
Questo è quanto emerso dall&#8217;incontro &#8220;L&#8217;industria italiana dell&#8217;ICT tra crisi di mercato e nuovi paradigmi tecnologici&#8220; che si è tenuto presso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/07/ict_ripresa_2011.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-372" title="ict_ripresa_2011" src="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/07/ict_ripresa_2011.jpg" alt="" width="480" height="200" /></a></p>
<p>Se il <strong>2009</strong> è stato un <a title="Assinform: 2009 annus horribilis per il mercato ICT" href="http://blog.inovaos.it/2010/03/assinform-2009-annus-horribilis-per-il-mercato-ict.html">annus horribilis</a>,  il <strong>2010</strong> sembra  destinato ad essere un anno di transizione, il <strong>2011</strong> dovrebbe finalmente segnare il segno più e far ripartire il <strong>mercato italiano dell&#8217;ICT</strong>.</p>
<p>Questo è quanto emerso dall&#8217;incontro <strong>&#8220;</strong><em><strong>L&#8217;industria italiana dell&#8217;ICT tra crisi di mercato e nuovi paradigmi tecnologici</strong></em><strong>&#8220;</strong> che si è tenuto presso la sede di Confindustria ANIE.</p>
<p>Ma non sono tutte rose e fiori:  l&#8217;<strong>elettronica di consumo </strong>continuerà a registrare una flessione (-17,3%), con il comparto <strong>televisori in positivo</strong> (+17%) così come <strong>il mercato dei decoder</strong> (+132%), mentre riprenderà a crescere il <strong>settore informatico</strong> nel suo complesso (+1,1%).</p>
<p>La crescita italiana sarà, inoltre<strong>, molto più bassa</strong> rispetto alla <strong>media europea (+1,3%)</strong>.</p>
<p>Insomma, si respira, ma<strong> non ancora</strong> a pieni polmoni.
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			</a>
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		<title>Per la Finlandia la banda larga è un diritto fondamentale!</title>
		<link>http://blog.inovaos.it/2010/07/per-la-finlandia-la-banda-larga-e-un-diritto-fondamentale.html</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 13:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Nigro</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dal  1 luglio 2010 ogni cittadino finlandese ha diritto ad una connessione a  banda larga ad almeno 1 Mbps, e l&#8217;obiettivo del governo è quello di fornire a tutta la popolazione una connessione a 100 Mbps entro  il 2015.
&#8220;Internet non ha più esclusivamente un ruolo di  intrattenimento, ma è importante per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/07/banda_larga_garantita.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-368" title="banda_larga_garantita" src="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/07/banda_larga_garantita.jpg" alt="" width="480" height="200" /></a></p>
<p>Dal  1 luglio 2010 ogni cittadino finlandese <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/technology/10461048.stm" target="_blank">ha</a> diritto ad una <strong>connessione a  banda larga ad almeno 1 Mbps</strong>, e l&#8217;obiettivo del governo è quello di <strong>fornire a tutta la popolazione una connessione a 100 Mbps entro  il 2015</strong>.</p>
<p>&#8220;Internet non ha più esclusivamente un ruolo di  intrattenimento, ma è <strong>importante per la vita di tutti i giorni </strong>dei  finlandesi&#8221;, questo è quanto afferma il Ministro delle comunicazioni finlandese Suvi Linden.</p>
<p>Per questo motivo da ieri in Finlandia la <strong>connettività </strong>è un <strong>diritto fondamentale</strong> e le compagnie dovranno fornire a tutti i residenti (anche se in realtà la copertura è già quasi al 96%)  la banda larga minima garantita.</p>
<p>La Finlandia è il primo paese al mondo a <strong>riconoscere legalmente un ruolo fondamentale  alla banda larga</strong>. Ci si augura che questo serva da <strong>sprone a paesi come l&#8217;Italia</strong> che (secondo <a title="Banda larga: Italia 7a in classifica Ocse con 12,3 milioni di utenti. La fibra si attesta allo 0,6%" href="http://www.key4biz.it/News/2010/06/14/Tecnologie/banda_larga_dsl_fibra_ottica_ocse.html" target="_blank">recenti dati OCSE</a>) resta<strong> fanalino di coda</strong> rispetto agli altri grandi della terra in quanto a diffusione della banda larga.
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			</a>
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		</item>
		<item>
		<title>SMAU Bologna 2010. Grazie da Inova!</title>
		<link>http://blog.inovaos.it/2010/06/smau-bologna-2010-grazie-da-inova.html</link>
		<comments>http://blog.inovaos.it/2010/06/smau-bologna-2010-grazie-da-inova.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 09:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Nigro</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Inova]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[SMAU]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si è conclusa giovedì scorso l&#8217;edizione bolognese dello SMAU Business Roadshow 2010, l&#8217;evento dedicato alle tecnologie per il business, giunto quest’anno alla  sua seconda edizione sul territorio dell’Emilia Romagna, che ha registrato circa 2.900 visitatori in due giorni.
Anche per noi di Inova è stata un&#8217;esperienza positiva. Il nostro stand (che era uno dei pochi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/06/smau_bologna_grazie.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-347" title="smau_bologna_grazie" src="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/06/smau_bologna_grazie.jpg" alt="" width="480" height="200" /></a></p>
<p>Si è conclusa giovedì scorso l&#8217;edizione bolognese dello <strong>SMAU Business Roadshow 2010</strong>, l&#8217;evento dedicato alle tecnologie per il business, giunto quest’anno alla  sua seconda edizione sul territorio dell’Emilia Romagna, che ha registrato circa<strong> 2.900 visitatori</strong> in due giorni.</p>
<p>Anche per noi di<strong> <a title="Inova Spa | Information Technology per Pubbliche    Amministrazioni e Imprese" href="http://www.inovaos.it/" target="_blank">Inova</a> </strong>è stata un&#8217;esperienza positiva. Il nostro stand (che era uno dei pochi, se non il solo, a presentare &#8211; volutamente &#8211; una <strong>comunicazione &#8220;meno istituzionale&#8221;</strong>) ha riscosso<strong> molto successo</strong> e ci ha permesso di entrare in contatto con imprenditori,  manager, decisori  aziendali e  dirigenti delle Pubbliche   Amministrazioni, ai quali abbiamo presentato le <strong>soluzioni</strong> comprese nella nostra <strong>suite  di prodotti <a title="WatsON -  Soluzioni  TUTTO in UNO per il tuo  Business" href="http://www.mywatson.it/" target="_blank">WatsON</a></strong>.</p>
<p><a href="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/06/smau_stand_inova.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-346" title="smau_stand_inova" src="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/06/smau_stand_inova.jpg" alt="" width="480" height="290" /></a></p>
<p>In <strong>Inova</strong> crediamo fortemente che le fiere siano uno <strong>strumento di marketing</strong> ideale per parlare  direttamente con i clienti, comprendere le  loro <strong>aspettative</strong> e soddisfare al meglio le loro <strong>esigenze</strong>.</p>
<p>Desideriamo ringraziare sentitamente tutti coloro che hanno visitato il nostro stand mostrando grande interesse per le nostre <a title="WatsON" href="http://www.mywatson.it" target="_blank">&#8220;tecnologie facili che ti migliorano la vita&#8221;</a>.</p>
<p><a href="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/06/smau_collage_inova.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-349" title="smau_collage_inova" src="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/06/smau_collage_inova.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>Con molte probabilità il prossimo appuntamento è fissato per la <strong>47° edizione di Smau Milano </strong>che  si terrà <strong>dal 20 al 22 ottobre presso il padiglione 3 e 4 di  Fieramilanocity </strong>e che attende <strong>oltre 50.000 visitatori.</strong></p>
<p>Intanto potete guardare qualche foto dell&#8217;evento bolognese sul <a title="Inova Spa | Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/inovaos" target="_blank">Canale Ufficiale Flickr di Inova</a> (nuovo di zecca).
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			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fblog.inovaos.it%2F2010%2F06%2Fsmau-bologna-2010-grazie-da-inova.html"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fblog.inovaos.it%2F2010%2F06%2Fsmau-bologna-2010-grazie-da-inova.html&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Italia perde 3 posti nella classifica ICT del World Economic Forum</title>
		<link>http://blog.inovaos.it/2010/03/litalia-perde-3-posti-nella-classifica-ict-del-wef.html</link>
		<comments>http://blog.inovaos.it/2010/03/litalia-perde-3-posti-nella-classifica-ict-del-wef.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 14:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Nigro</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche e Dati]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo  essere stata dichiarata fanalino di coda tra i paesi del G7 per ICT  e  comunicazioni (Connectivity Scorecard 2009), e dopo aver visto aumentare  il gap tra PIL (-5%) e  investimenti IT  (-8,1%) (Rapporto Assinform),  l&#8217;Italia perde tre posizioni (scende dal 45° al 48° posto) nell&#8217;ultima classifica del Global [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/03/ICT_World_Economic_Forum.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-177" title="ICT_World_Economic_Forum" src="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/03/ICT_World_Economic_Forum.jpg" alt="" width="480" height="200" /></a></p>
<p><span style="color: #000000;">Dopo  essere stata dichiarata </span><a title="Italia ultima dei G7 per ICT e  comunicazioni" href="http://blog.inovaos.it/2010/02/italia-ultima-dei-g7-per-ict-e-comunicazioni.html" target="_blank"><strong>fanalino di coda</strong></a> tra i paesi del G7 per <strong>ICT  e  comunicazioni</strong> (Connectivity Scorecard 2009), e dopo aver visto <a title="Assinform: 2009 annus horribilis per il mercato  ICT" href="http://blog.inovaos.it/2010/03/assinform-2009-annus-horribilis-per-il-mercato-ict.html" target="_blank"><strong>aumentare  il</strong> <strong>gap</strong></a> tra PIL (-5%) e  investimenti IT  (-8,1%) (Rapporto Assinform),  <span style="color: #000000;">l&#8217;Italia perde tre posizioni (scende dal 45° al 48° posto) nell&#8217;ultima classifica del<strong><em> Global  Information Technology Report </em></strong>stilata dal <a title="World Economic Forum" href="http://www.weforum.org/en/initiatives/gcp/Global%20Information%20Technology%20Report/index.htm" target="_blank">World Economic Forum</a>.</span></p>
<p>Il report, che alla sua nona edizione ha interessato <strong>133 paesi</strong>, ha permesso di valutare l’impatto dell’ICT (Information and Communication Technology)  sui processi di sviluppo dei vari stati.</p>
<p><span style="color: #000000;">In cima alla graduatoria per il <strong>biennio 2009-2010</strong> si trova la  <strong>Svezia</strong>, seguita da Singapore e Danimarca (prima l&#8217;anno scorso).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;Italia è <strong> preceduta da tutte le maggiori potenze economiche</strong>, dagli Usa al  Giappone alla Cina, ma anche da Paesi quali Malaysia, Tunisia e  Montenegro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il 2009 <em>&#8220;Hannus Orribilis per l&#8217;ICT Mondiale&#8221;</em> è alle spalle. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ci riprenderemo?<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span>
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			</a>
		</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Assinform: 2009 annus horribilis per il mercato ICT</title>
		<link>http://blog.inovaos.it/2010/03/assinform-2009-annus-horribilis-per-il-mercato-ict.html</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 14:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Nigro</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche e Dati]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;Nel 2009, annus horribilis per il mercato mondiale dell&#8217;Ict, l&#8217;Italia ha approfondito il ritardo tecnologico con gli altri paesi registrando una contrazione dell&#8217;IT tra le più consistenti, pari a -8,1%, a fronte di una decrescita media mondiale del settore di &#8211; 5,4%.
Tra i paesi avanzati, il nostro è quello che, nel 2009, ha più aumentato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/03/crisi_ICT_italia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-147" title="crisi_ICT_italia" src="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/03/crisi_ICT_italia.jpg" alt="" width="480" height="200" /></a></p>
<p>&#8220;Nel <strong>2009</strong>, <strong>annus horribilis per il mercato mondiale dell&#8217;Ict</strong>, l&#8217;<strong>Italia</strong> ha approfondito il <strong>ritardo tecnologico</strong> con gli altri paesi registrando una contrazione dell&#8217;IT tra le più consistenti, pari a <strong>-8,1%</strong>, a fronte di una decrescita media mondiale del settore di &#8211; 5,4%.</p>
<p>Tra i paesi avanzati, il nostro è quello che, nel 2009, <strong>ha più aumentato il</strong> <strong>gap</strong> tra PIL (-5%) e investimenti IT (-8,1%), rivelando un paese ripiegato su se stesso che, salvo eccezioni, sembra aver perso coraggio, che ha paura di investire e rischiare.</p>
<p>Il disinvestimento italiano in <strong>Information Technology</strong>, pari a 1.657 miliardi di euro, è un segnale allarmante di arretramento del Paese verso assetti strutturali di basso profilo competitivo, che rischiano di condannarci alla stagnazione.</p>
<p>Le istituzioni pubbliche, le imprese, appaiono <strong>intrappolate</strong> da un approccio dal respiro troppo corto, che non riesce a superare l&#8217;orizzonte contingente dell&#8217;emergenza. Sono, infatti, arretrati tutti i parametri del mercato: hardware -14,8%, software &#8211; 3,6%, servizi &#8211; 6,5%; grandi imprese -10,3%, medie &#8211; 7,3%, piccole -8,0%.</p>
<p><strong>L&#8217;innovazione</strong>, strumento indispensabile per lo sviluppo, <strong>sembra sparita dal vocabolario della politica economica</strong> e delle misure anticrisi. Con queste premesse anche <strong>il 2010 sarà un anno molto difficile</strong>. Le nostre stime indicano per il settore un trend negativo di -3,1%, che allargherà la forbice con il Pil (1%)&#8221;.</p>
<p>Non ha usato mezzi termini <strong>Paolo Angelucci</strong>, Presidente di <a title="Assinform" href="http://www.assinform.it/index.htm" target="_blank">Assinform</a>, nel presentare oggi a Milano i dati di anticipazione del <strong>Rapporto Assinform 2010</strong>, che fotografano un settore IT fortemente penalizzato dalla crisi.</p>
<p>Anche per il settore delle <strong>TLC</strong>, il Rapporto Assinform evidenzia una fase di sofferenza, con un calo di mercato di -2,3%. Alcuni baluardi del settore sembrano entrati in crisi di saturazione. In particolare la <strong>telefonia mobile</strong>, comparto che ha trainato l&#8217;ICT per 15 anni, segna per la prima volta trend negativi: scendono il segmento consumer, le linee mobili attive, le Sim, registrando un decremento di -1,5%.</p>
<p>In termini complessivi, <strong>il mercato nazionale dell&#8217;ICT è  calato di &#8211; 4,2%</strong>, scendendo a un valore di 61.771 milioni di euro (nel 2008 era stato di 64.463 milioni di euro), <strong>a fronte del -1,5% registrato a livello mondiale</strong>.</p>
<p>Nessun segmento dell&#8217;It si può considerare al riparo della coda della crisi. Le previsioni indicano una <strong>relativa miglior tenuta del software</strong> (-1,5%) rispetto ai <strong>servizi</strong> (-3,2%), all&#8217;<strong>assistenza tecnica</strong> (- 3,3%). L&#8217;<strong>hardware</strong> dovrebbe limitare la frana (-4,5%), per effetto soprattutto della ripresa del ciclo di sostituzione.</p>
<p>Per uscire dalla crisi e aprire la strada della crescita, l&#8217;Italia non ha scelta, deve <strong>riprendere a investire in Information Technology</strong>.</p>
<p>Lo <strong>capirà</strong> chi deve capirlo?
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		<title>Donne: il mondo ICT ha bisogno di voi!</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 11:59:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Nigro</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche e Dati]]></category>
		<category><![CDATA[Various]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[
Oggi è l&#8217;8 Marzo.
Molti (e molte) la chiamano &#8220;Festa della Donna&#8221;.
In realtà oggi è la Giornata Internazionale della Donna: una giornata commemorativa che intende ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.
Nel corso degli anni la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/03/donne_ict.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-143" title="donne_ict" src="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/03/donne_ict.jpg" alt="" width="480" height="200" /></a></p>
<p>Oggi è l&#8217;<strong>8 Marzo</strong>.</p>
<p>Molti (e molte) la chiamano <strong><em>&#8220;Festa della Donna&#8221;</em></strong>.</p>
<p>In realtà oggi è la <a title="Giornata Internazionale delle Donna - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_Internazionale_della_Donna" target="_blank"><strong>Giornata Internazionale della Donna</strong></a>: una <strong>giornata commemorativa</strong> che intende ricordare sia le <strong>conquiste</strong> sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le <strong>discriminazioni</strong> e le<strong> violenze</strong> cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.</p>
<p>Nel corso degli anni la ricorrenza sta perdendo in molti paesi l&#8217;originario significato di lotta e di protesta per assumere una connotazione di <strong>mero carattere commerciale</strong>.</p>
<p>E questo è <strong>molto triste</strong>.</p>
<p>Piuttosto che la <em>festa delle mimose</em>, dei <em>party sfrenati per sole donne</em> e dell&#8217;<em>esaltazione della superficialità</em>, questa giornata dovrebbe essere <strong>occasione di riflessione</strong> sul <strong>ruolo della donna</strong> nella nostra società.</p>
<p>Ci sembra giusto quindi fare il <strong>punto della situazione</strong> sul rapporto tra il <strong>mondo dell&#8217;ICT</strong> e l&#8217;<strong>universo femminile</strong>, sulla parità tra uomo e donna e sulle <strong>pari opportunità</strong> che il mondo occupazionale concede o non concede.</p>
<p>In linea generale, secondo l&#8217;<a title="More women choosing to work, but gender equality remains a long way off" href="http://www.ilo.org/global/About_the_ILO/Media_and_public_information/Press_releases/lang--en/WCMS_123827/index.htm" target="_blank">ultimissimo rapporto dell’<strong>Organizzazione Internazionale del Lavoro</strong></a>, sempre più donne scelgono di lavorare, ma <strong>l’uguaglianza di genere</strong> risulta essere ancora lontana.</p>
<p>Se si scende sello specifico del <strong>mondo ICT</strong>, si evidenzia che la <strong>disparità di genere</strong> nelle professioni legate al mondo delle nuove tecnologie è <strong>ancora più accentuata</strong>.</p>
<p>Secondo dati della Commissione Europea attualmente il <strong>settore ICT</strong> vede <strong>12 milioni di posti di lavoro</strong> e conta per il 6% del PIL dell&#8217;Unione Europea. Le <strong>donne sono largamente sotto-rappresentate</strong>: nel 2004 <strong>meno del 25%</strong> dei laureati in informatica dell&#8217;Europa a 27 era donna; le professioniste in ambito informatico sono il <strong>27,8%</strong> del totale e fra gli ingegneri progettisti informatici si conta solamente un <strong>9,6%</strong> di donne. A livello accademico, <strong>appena il 5,8%</strong> delle posizioni di livello senior è ricoperto da persone di sesso femminile.</p>
<p><strong>Perchè?</strong></p>
<p>Una ricerca commissionata da Cisco a EUN Schoolnet, che ha coinvolto studenti di scuola secondaria superiore, insegnanti e genitori di entrambi i sessi in <strong>Italia</strong>, Francia, Paesi Bassi, Polonia e Regno Unito, ha evidenziato una sostanziale parità di attitudini e interesse per l&#8217;informatica fra i ragazzi e le ragazze. <strong></strong></p>
<p><strong>Il 50% delle ragazze che dichiara di essere interessata all&#8217;ICT non prosegue gli studi nel settore</strong>; non basta, quindi, amare l&#8217;informatica per decidere di dedicarsi ad essa nella vita.</p>
<p>La cosa che fa più riflettere è che il fattore che demotiva le studentesse è la <strong>convinzione che l&#8217;ambito ICT sia &#8220;di per sé più adatto agli uomini&#8221;</strong>.</p>
<p><em>&#8220;La competitività dell&#8217;Europa dipende dalla capacità di attrarre e trattenere lavoratori specializzati, specialmente nel settore Hi-Tech: ma <strong>solo un esperto di informatica su 5 è donna</strong>&#8220;</em> ha dichiarato <strong>Viviane Reding</strong>, Commissario dell&#8217;Unione Europea per l&#8217;Information Society e i Media, <em>&#8220;L&#8217;Europa ha bisogno di più &#8220;cyberellas&#8221;: <strong>donne</strong> dotate delle competenze digitali del futuro, che sono <strong>essenziali per assicurare al continente un ruolo importante nel settore ICT di domani</strong>. Per liberare questo fiume di talento si deve dare particolare attenzione alle modalità per incentivare la partecipazione delle donne nel settore&#8221;.</em></p>
<p>La scarsità di donne che entrano nell&#8217;ICT è una <strong>perdita di talenti per le imprese</strong> e uno<strong> spreco di opportunità</strong> di entrare nel mercato del lavoro<strong> per le donne</strong>.</p>
<p>Il nostro augurio, invece della stereotipata mimosa, è che <strong>sempre di più il mondo ICT si tinga di rosa</strong>.</p>
<p><strong>AUGURI!</strong>
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		<title>Italia ultima dei G7 per ICT e comunicazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 09:26:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Nigro</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche e Dati]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[
Italia fanalino di coda tra i paesi del G7 per ICT e comunicazioni. Di più: quart&#8217;ultima assoluta davanti solo a Ungheria, Polonia e Grecia. Dominano Svezia, Stati Uniti, Norvegia, Danimarca, Olanda e Finlandia.
Questo il risultato del Connectivity Scorecard 2009, studio realizzato dalla società di consulenza LECG che si concentra sui parametri che riguardano l&#8217;utilizzo delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/02/italia_connectivity_score1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-76" title="italia_connectivity_score" src="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/02/italia_connectivity_score1.png" alt="" width="480" height="200" /></a></p>
<p>Italia <strong>fanalino di coda</strong> tra i paesi del G7 per <strong>ICT e comunicazioni</strong>. Di più: <strong>quart&#8217;ultima assoluta</strong> davanti solo a Ungheria, Polonia e Grecia. Dominano Svezia, Stati Uniti, Norvegia, Danimarca, Olanda e Finlandia.</p>
<p>Questo il risultato del <a href="http://www.connectivityscorecard.org/">Connectivity Scorecard 2009</a>, studio realizzato dalla società di consulenza LECG che si concentra sui parametri che riguardano l&#8217;utilizzo delle <strong>tecnologie di comunicazione</strong> e il loro effetto sulla prosperità economica e sociale.</p>
<div id="attachment_77" class="wp-caption aligncenter" style="width: 427px"><img class="size-full wp-image-77" title="italia_vs_svezia" src="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/02/italia_vs_svezia.jpg" alt="" width="417" height="384" /><p class="wp-caption-text">L&#39;Italia confrontata con la Svezia</p></div>
<p>Il <strong>&#8220;caso Italia&#8221;</strong> lascia perplessi persino gli autori della ricerca, che nel d<a href="http://www.connectivityscorecard.org/images/uploads/media/Italy.pdf" target="_blank">ocumento dedicato all&#8217;overview della situazione del BelPaese</a> arrivano a scrivere:</p>
<blockquote><p>As in 2008, Italy is one of the disappointments of the Connectivity Scorecard. The size of its economy suggests it  should perform much better, but instead it finds itself at the wrong end of the table in the company of former  communist eastern European nations.</p></blockquote>
<p>Secondo il professor <strong>Leonard Waverman</strong> della London Business School, creatore della classifica nel 2008, in Italia &#8220;<em>mentre l&#8217;infrastruttura per i clienti privati è messa in risalto da buoni tassi di abbonamenti 3G, la <strong>presentazione della banda larga è bassa</strong> e l&#8217;uso di Internet da parte dei consumatori può essere descritto al massimo come moderato&#8221;</em>.</p>
<p>Resistenza all&#8217;adozione tecnologica (dovuta anche all&#8217;<strong>invecchiamento della popolazione</strong>), connettività business deludente, <strong>scarsa diffusione e-commerce</strong>, poca spesa tecnologica da parte delle aziende, etc&#8230; sono tra i principali problemi identificati dal Connectivity Scorecard a cui attribuire l&#8217;arretratezza dell&#8217;Italia.</p>
<p><span style="color: #ffffff;"><strong>7G4K66Z2D5ZU</strong></span>
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		<title>ICT: in 10 anni +50% di imprese nel Mezzogiorno</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 16:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Nigro</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche e Dati]]></category>

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		<description><![CDATA[
Cerved Group, fornitore di servizi per banche e finanziarie, ha presentato uno studio sul mercato ICT nel Mezzogiorno italiano dal titolo &#8220;Rapporto sulle imprese ICT nel Mezzogiorno&#8221; da cui emerge la fotografia di un settore che, nonostante una crescita abbastanza vivace nel numero di imprese, risulta molto polverizzato, con poche aziende in grado di crescere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/02/it_boom_mezzogiorno.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-62" title="it_boom_mezzogiorno" src="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/02/it_boom_mezzogiorno.png" alt="" width="480" height="200" /></a></p>
<p><strong>Cerved Group</strong>, fornitore di servizi per banche e finanziarie, ha presentato uno studio sul mercato ICT <strong>nel Mezzogiorno italiano</strong> dal titolo <em>&#8220;Rapporto sulle imprese ICT nel Mezzogiorno&#8221;</em> da cui emerge la fotografia di un settore che, nonostante una crescita abbastanza vivace nel numero di imprese, risulta <strong>molto polverizzato</strong>, con poche aziende in grado di crescere e di affermarsi sul mercato.</p>
<p>Nel corso degli ultimi anni, il numero delle imprese dell’ICT ha registrato un incremento in linea con la crescita generale delle aziende meridionali. In particolare, <strong>tra il gennaio 2000 e il dicembre 2009</strong> il numero delle imprese meridionali operative nel settore è cresciuto del <strong>50%.</strong></p>
<p>A trainare la crescita è stato soprattutto il segmento dei servizi di <strong>telecomunicazioni </strong>e i <strong>call-center</strong>. Le società attive in questi settori hanno registrato un incremento del 350% nell’area del Sud e Isole.</p>
<p>Nelle stesse aree geografiche, il numero di <strong>aziende informatiche</strong> è cresciuto del 56%, quello del <strong>commercio all’ingrosso di apparati ICT</strong> del 28% e quello della<strong> fabbricazione di apparati ICT </strong>del 25%.</p>
<p>Dal punto di vista delle natalità, nel 2009 la <strong>presenza di imprese ICT sul territorio è cresciuta dell’1,3%</strong> rispetto all’anno precedente, con +282 imprese, con un tasso del 3,7% tra le aziende delle telecomunicazioni e i call center, dell’1,5% nel commercio all’ingrosso di apparati informatici, dell’1,2% nei servizi informatici e dello 0,6% nell’industria ICT.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Imprese operative nell’ICT al 31 dicembre 2009 (escluse le imprese individuali)</strong></p>
<p><strong><a href="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/02/imprese_ICT_mezzogiorno.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-21" title="imprese_ICT_mezzogiorno" src="http://blog.inovaos.it/wp-content/uploads/2010/02/imprese_ICT_mezzogiorno.jpg" alt="" width="443" height="188" /></a></strong></p>
<p>I dati di bilancio evidenziano che sono<strong> poche le aziende meridionali del settore in grado di competere a livello internazionale</strong>. Infatti, l’analisi fotografa una bassa presenza di imprese capaci di raggiungere la dimensione necessaria per competere sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra le società di capitale, circa 8.000 nel Mezzogiorno, più del 75% non ha superato nel 2008 i 500 mila Euro di fatturato, il 30% non è arrivata nemmeno a 50 mila Euro e <strong>solo il 3% ha superato i 5 milioni di fatturato</strong>.
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