Eugenio Trumpy (CNR Pisa) ci parla di GeoReport e del progetto IGA

Il CNR di Pisa ha usato GeoReport allo scopo di mettere su mappa alcuni indicatori geotermici nell’ambito del progetto International Geothermal Association (IGA). Noi di Inova, insieme ai colleghi di Engineering, abbiamo fornito supporto.

Ad Eugenio Trumpy, Geologo del CNR coinvolto nel progetto, abbiamo rivolto una breve intervista relativa al loro utilizzo di GeoReport nel progetto IGA.

Ciao Eugenio, raccontaci chi sei e di cosa ti occupi all’interno del CNR.

Sono Eugenio Trumpy, Geologo specializzato in Sistemi Informativi Territoriali. Lavoro presso l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR come assegnista di ricerca e faccio un dottorato di geologia strutturale presso l’Università di Pisa, per il quale mi avvalgo del lavoro svolto presso il CNR. Mi occupo della gestione e amministrazione della Banca Dati Nazionale Geotermica, che contiene il più completo ed aggiornato archivio dati pubblico del sottosuolo italiano.

Quali sono (in generale) le vostre attività come CNR?

L’istituto di Geoscienze e Georisorse esegue ricerche applicate nei campi della geotermia, dell’idrogeologia, della geologia e della geochimica ambientale e nel confinamento dei gas serra.

Che cos’è il progetto IGA? Raccontacelo brevemente.

L’IGA, ovvero International Geothermal Association, è un organizzazione no-profit, non-politica e non-governativa che collabora con l’Economic and Social Council delle Nazioni Unite, Partner dell’Unione Europea per Campaign for Take Off (CTO) delle energie rinnovabili. L’IGA è affiliata con International Renewable Energy Alliance (REN Alliance).
Gli obiettivi sono di incoraggiare la ricerca, lo sviluppo e l’utilizzazione delle risorse geotermiche nel mondo attraverso la compilazione, pubblicazione e diffusione di dati tecnico-scientifici e informazioni sia nella comunità di specialisti geotermici che non.

In particolare l’IGA nel corso del tempo ha creato ed implementato e aggiornato un database contenente informazioni sugli impianti geotermici istallati nel mondo. Il database è stato utilizzato come sorgente dati per la piattaforma SpagoBI, così da rendere pubblici, attraverso la rete, i dati in forma aggregata e cartografica.

L’applicazione verrà resa disponibile sul sito web dell’IGA secondo 2 livelli di accesso, uno generico con minori funzionalità per tutti i visitatori del sito web, ed uno più specifico e completo per i membri dell’IGA.

A cosa serve l’applicazione che avete creato utilizzando GeoReport?

Come accennato sopra, oltre una serie di report resi disponibili agli utenti, sono state create alcune mappe, per il momento 3, in cui è stato possibile rappresentare l’ubicazione dei campi geotermici nei quali attualmente si produce energia elettrica e distintamente una mappa dei campi geotermici che hanno progetti attivi di utilizzo delle risorse per i prossimi anni. Infine sono state mappate le nazioni che attualmente usufruiscono di energia geotermica. Alle tre mappe sono stati linkati una serie di report esplicativi sugli impianti relativi rispettivamente ai campi geotermici o alla nazione.

Che pensi di GeoReport? Quali le sue potenzialità? Quali gli aspetti migliorabili?

GeoReport è un ottimo strumento per la visualizzazione di dati cartografici, è estremamente intuitivo e pratico, la navigazione risulta veloce e “realistica” grazie all’utilizzo come layer di base di googlemap, o di openlayer.
La possibilità di unire report strutturati/grafici/cruscotti agli elementi della mappa ne fa uno strumento innovativo e di primaria importanza nel panorama delle tecnologie webgis attuali.
Credo che la gestione di più strati informativi e la possibilità di una personalizzazione più dettagliata dell’interfaccia utente (così come per quella di SpagoBI) siano gli aspetti importanti da considerare in vista di versioni future del motore.

Raccontaci in due parole la tua esperienza di collaborazione con Inova/ENG.

Il buon esito del lavoro è senza dubbio in parte merito del supporto che ho ricevuto da parte dell’Ing. Fabio D’Ovidio e del Dott. Andrea Gioia, che grazie ai loro consigli e suggerimenti mi hanno guidato nella realizzazione dell’applicazione.

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