Donne: il mondo ICT ha bisogno di voi!
8 marzo 2010 | Pubblicato in ICT, Ricerche e Dati, Various
Oggi è l’8 Marzo.
Molti (e molte) la chiamano “Festa della Donna”.
In realtà oggi è la Giornata Internazionale della Donna: una giornata commemorativa che intende ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.
Nel corso degli anni la ricorrenza sta perdendo in molti paesi l’originario significato di lotta e di protesta per assumere una connotazione di mero carattere commerciale.
E questo è molto triste.
Piuttosto che la festa delle mimose, dei party sfrenati per sole donne e dell’esaltazione della superficialità, questa giornata dovrebbe essere occasione di riflessione sul ruolo della donna nella nostra società.
Ci sembra giusto quindi fare il punto della situazione sul rapporto tra il mondo dell’ICT e l’universo femminile, sulla parità tra uomo e donna e sulle pari opportunità che il mondo occupazionale concede o non concede.
In linea generale, secondo l’ultimissimo rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, sempre più donne scelgono di lavorare, ma l’uguaglianza di genere risulta essere ancora lontana.
Se si scende sello specifico del mondo ICT, si evidenzia che la disparità di genere nelle professioni legate al mondo delle nuove tecnologie è ancora più accentuata.
Secondo dati della Commissione Europea attualmente il settore ICT vede 12 milioni di posti di lavoro e conta per il 6% del PIL dell’Unione Europea. Le donne sono largamente sotto-rappresentate: nel 2004 meno del 25% dei laureati in informatica dell’Europa a 27 era donna; le professioniste in ambito informatico sono il 27,8% del totale e fra gli ingegneri progettisti informatici si conta solamente un 9,6% di donne. A livello accademico, appena il 5,8% delle posizioni di livello senior è ricoperto da persone di sesso femminile.
Perchè?
Una ricerca commissionata da Cisco a EUN Schoolnet, che ha coinvolto studenti di scuola secondaria superiore, insegnanti e genitori di entrambi i sessi in Italia, Francia, Paesi Bassi, Polonia e Regno Unito, ha evidenziato una sostanziale parità di attitudini e interesse per l’informatica fra i ragazzi e le ragazze.
Il 50% delle ragazze che dichiara di essere interessata all’ICT non prosegue gli studi nel settore; non basta, quindi, amare l’informatica per decidere di dedicarsi ad essa nella vita.
La cosa che fa più riflettere è che il fattore che demotiva le studentesse è la convinzione che l’ambito ICT sia “di per sé più adatto agli uomini”.
“La competitività dell’Europa dipende dalla capacità di attrarre e trattenere lavoratori specializzati, specialmente nel settore Hi-Tech: ma solo un esperto di informatica su 5 è donna“ ha dichiarato Viviane Reding, Commissario dell’Unione Europea per l’Information Society e i Media, “L’Europa ha bisogno di più “cyberellas”: donne dotate delle competenze digitali del futuro, che sono essenziali per assicurare al continente un ruolo importante nel settore ICT di domani. Per liberare questo fiume di talento si deve dare particolare attenzione alle modalità per incentivare la partecipazione delle donne nel settore”.
La scarsità di donne che entrano nell’ICT è una perdita di talenti per le imprese e uno spreco di opportunità di entrare nel mercato del lavoro per le donne.
Il nostro augurio, invece della stereotipata mimosa, è che sempre di più il mondo ICT si tinga di rosa.
AUGURI!


imparato molto