Location Intelligence: una tesi di laurea targata Inova
25 febbraio 2010 | Pubblicato in GeoSpatial, Mondo Inova, Ricerche e Dati
Il 2 Febbraio 2010 alla Seconda Università degli Studi di Napoli è stata discussa una tesi di laurea “targata” Inova sulla Location Intelligence.
A laurearsi è stato, infatti, Giovanni Onofri con relatore il Ch.mo Prof. Salvatore Venticinque e correlatori i “nostri” Ing. Carmelo Mirabile (Co-fondatore e Direttore IT di Inova) e Ing. Fabio D’Ovidio (Responsabile Area Location Intelligence di Inova).
Giovanni ha conosciuto Inova per le nostre collaborazioni con l’università e ha partecipato al Google Summer of Code 2009 presentando un’idea relativa ad un progetto da noi proposto.
La sua tesi, “Estrazione e Visualizzazione di informazioni georeferenziate in piattaforme di Business Intelligence”, costituisce un riferimento importante per il settore GeoSpatial e per questo vogliamo valorizzarla.
Ecco le slide preparate da Giovanni per la discussione:
Abbiamo rivolto a Giovanni una breve intervista per capire di più della sua tesi e della sua esperienza con Inova.
Ciao Giovanni e grazie per essere qui con noi. Vuoi presentarti ai nostri lettori?
Salve a tutti. Mi chiamo Giovanni Onofri, ho 26 anni e vivo in provincia di Napoli. Mi sono laureato da poco in Ingegneria Informatica presso la Seconda Università degli Studi di Napoli con una tesi sull’estrazione e l’analisi di dati georeferenziati in piattaforme di Business Intelligence.
Che rapporti hai con Inova S.p.A.?
Ho conosciuto Inova per le sue collaborazioni con l’università e ho partecipato al Google Summer of Code 2009 presentando un’idea relativa al progetto da loro proposto.
Nel periodo precedente la partenza del progetto, mi hanno formato per consentirmi di partecipare a questo programma con il bagaglio di informazioni necessario per svolgere il lavoro in questione, e mi hanno seguito per tutta la durata dell’evento, sostenendomi e consigliandomi al meglio.
La Business Intelligence e l’integrazione con i Sistemi Informativi Territoriali (GIS) sono temi dibattuti all’Università? Sei il primo a laurearti su tale argomento o fai parte di un gruppo più ampio?
Purtroppo i piani di studio disponibili per i vari indirizzi universitari non presentano molte possibilità di integrare i corsi “tradizionali” con esperienze formative alternative.
L’unico momento in cui si può uscire dal “guscio” degli esami per affrontare qualche tematica differente è quello della formazione professionale (il tirocinio) e il lavoro per la tesi, durante i quali uno studente può ottenere, a meno di altre iniziative personali, un primo approccio con quello che è il mondo “reale” del lavoro e della ricerca.
Io mi ritengo molto fortunato per aver conosciuto Inova e per avere avuto la possibilità di partecipare al Summer of Code, esperienza che ritengo davvero unica.
Negli ultimi anni molti miei colleghi hanno trattato, nei loro elaborati, i temi della Business Intelligence, ma il mio è stato il primo a trattare l’integrazione con i GIS, e i miei relatori si augurano di poter approfondire in futurol’argomento partendo proprio dalla mia tesi.
Passiamo alla tua tesi di laurea sulla “business intelligence”. Che aspetti hai trattato?
Per la mia tesi, sono partito dal lavoro svolto durante il Summer of Code in Canada, descrivendo le tecnologie e le tecniche usate per realizzare l’integrazione del Web GIS Spatialytics all’interno della piattaforma di Business Intelligence PentahoBI ed elaborando un esempio pratico basato su un’indagine statistica territoriale per gli esami di stato 2009 nei licei scientifici Italiani.
Come definiresti la Business Intelligence?
La Business Intelligence è un insieme di competenze,processi, tecnologie, applicazioni e pratiche utilizzate per supportare il processo decisionale. In pratica è uno strumento molto potente che permette a chi lo utilizza di sfruttare il patrimonio di informazioni interne ed esterne di un’organizzazione per prendere decisioni aziendali migliori. Per sintetizzare ulteriormente potremmo dire che la BI permette di trasformare i dati in informazioni.
E i Sistemi Informativi Territoriali (GIS)?
I Sistemi Informativi Territoriali, si basano sulla fusione di due tecnologie: il disegno industriale computerizzato e i database relazionali. Questa fusione permette di analizzare un’entità geografica, sia per la sua completa natura geometrica e simbolica, sia per il suo contenuto informativo, creando un legame tra l’entità geografica di una carta (città, case, strade…) ad un record di un database che contiene informazioni utili a descrivere l’entità in questione.
Come si integrano tra loro?
L’analisi dei dati tramite gli strumenti della Business Intelligence, avviene navigando le dimensioni e le misure stabilite. La dimensione spaziale, può spesso risultare molto importante per ottenere le informazioni utili, e la possibilità di avere il supporto di una mappa, può migliorare di molto la qualità dell’analisi stessa.
L’obiettivo di questa integrazione è quello di creare mappe “parlanti”, che permettano di visualizzare, su una carta geografica tematizzata, i risultati di analisi OLAP.
Per quali tipologie di soggetti hanno più rilevanza queste tematiche?
Credo che tra le varie realtà che possano trarre benefici da tale tecnologia, la pubblica amministrazione sia quella che potrebbe sfruttarne al meglio le potenzialità, soprattutto nell’ambito del controllo del territorio e della protezione civile. Ovviamente anche le aziende potrebbero migliorare i propri processi di Business Intelligence, utilizzando i GIS per potenziare le analisi che presentino dimensioni spaziali.
Quali sono i fattori di successo della business intelligence geografica (o Location intelligence)?
L’integrazione di queste due tecnologie, più che la creazione di una terza tecnologia, può essere considerata come l’estensione di entrambe. Tale approccio, ne aumenta le potenzialità, accrescendone le possibilità applicative.
Il punto di forza, credo che stia proprio nel fatto che la Location Intelligence può essere utilizzata sia da chi vive di solo GIS sia da chi sfrutta le capacità della Business Intelligence tradizionale, offrendo notevoli vantaggi ad entrambi.
Durante il percorso di tesi hai partecipato al Google Summer of Code 2009. Raccontaci questa esperienza.
È un’esperienza di per se molto interessante, ed il fatto di aver avuto la possibilità di farla all’estero, l’ha resa davvero straordinaria. Non ho avuto dubbi fin dall’inizio, quando ho deciso di chiedere di partecipare: credo che la possibilità per uno studente di poter affrontare un lavoro “reale” su un progetto “reale” valga molto più di tanti esami.
Ho imparato molto da questa esperienza, sia a livello professionale che umano, e ringrazio Inova e OSGeo per la possibilità che mi è stata data.
Cosa vuol dire per te “Open Source”?
Open Source per me significa libertà di scelta. Ormai l’informatica è entrata nelle case di tutti e spesso non avere a disposizione determinati strumenti può rappresentare un disagio anche a livello sociale. Dare la possibilità a chiunque di disporre di tali strumenti, ormai fondamentali, credo sia sinonimo di civiltà e democrazia.
In che tipo di azienda vorresti lavorare?
Mi piacerebbe lavorare in un’azienda di Information Technology che faccia dell’informatica non solo un mestiere, ma anche una passione, e che abbia come caposaldo la creatività e la valorizzazione dei propri dipendenti. Insomma non credo che mi piacerebbe lavorare in un’azienda che fa informatica come se fosse una fabbrica a catena di montaggio.
Come puoi essere contattato?
Il mio indirizzo e-mail è gio.onofri [at] gmail [dot] com
Grazie Giovanni ed in bocca al lupo per tutto!
Grazie a voi e… crepi il lupo!


