Fieri di essere “Pirati” Open Source!
26 febbraio 2010 | Pubblicato in Mondo Inova, Open Source
Aprite bene le orecchie: se usate software Open Source siete PIRATI!
Almeno secondo l’IIPA (International Intellectual Property Alliance) che in un documento indirizzato al ministero del commercio americano ha consigliato l’inserimento in una speciale lista di sospetti violatori di copyright alcuni stati, come il Brasile e l’India, poiché usano software open source.
Il delirante messaggio, riportat0 dal giornale britannico The Guardian, è questo:
La politica del governo indonesiano… semplicemente indebolisce le industrie del software e ne mina la competività a lungo termine creando preferenze artificiose per le compagnie che offrono software open source e servizi correlati, negando anche l’accesso legale a molte compagnie sul mercato governativo.
Piuttosto che promuovere un sistema che permetterà agli utenti di beneficiare della miglior soluzione disponibile sul mercato, senza il rispetto del modello di sviluppo, incoraggia una mentalità che non tiene in debita considerazione il valore delle creazioni intellettuali.
Come tale, fallisce nel costruire rispetto per i diritti della proprietà intellettuale ed inoltre limita la capacità dei clienti dei settori pubblici o governativi (ad es. Le società di proprietà dello Stato) di scegliere le soluzioni migliori.
In pratica chiunque utilizzi software open source deve essere considerato alla stregua di un pirata informatico o anche peggio.
Come scrive OneOpenSource l’assunto è assurdo “poiché proprio il software FOSS permette la riduzione della pirateria nei paesi più poveri, che grazie a Linux e OpenOffice (per citarne solo alcuni) possono permettersi il “lusso” di non piratare costosi software proprietari.”
Sapete come la pensiamo in Inova riguardo all’Open Source…
Da oggi, quindi, chiamateci PIRATI!

